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· 4 min di lettura · Vetro

App nativa o web app installabile (PWA)? Come scegliere

Una web app installabile invia già notifiche su iPhone e Android e può stare su Google Play. Quando basta e quando serve un’app nativa.

Diorama di carta: da un telefono aperto partono due sentieri, uno verso un negozio di app con la tenda a righe e l’altro verso un mappamondo con una finestra del browser
Immagine generata con l’IA

Per molte aziende, una web app installabile (PWA) fa quello che si aspettano da un’app: si installa nella schermata Home, si apre a schermo intero, funziona con poca copertura e invia notifiche, anche su iPhone. Un’app nativa conviene quando ti serve l’hardware del telefono, come il Bluetooth o l’NFC, un posto nell’App Store o funzioni che il browser non offre ancora. Ecco come decidere, in base a quello che dicono Apple, Google e i browser.

Cos’è una PWA

Una PWA (progressive web app) è un sito web con capacità da app, creato e pubblicato sul web (web.dev): si installa dal browser, ha la sua icona e si apre in una finestra propria. È un’unica versione per tutti i dispositivi, che si aggiorna all’istante senza passare da uno store, e che in più compare su Google come qualsiasi pagina.

Un’app nativa si programma per ciascun sistema (iOS e Android) e si scarica dal suo store. In mezzo ci sono le app multipiattaforma: un’unica base di codice pubblicata come app in entrambi gli store.

Cosa sa già fare una PWA

  • Installarsi su Android, sul computer e su iPhone. Da iOS 26, qualsiasi sito aggiunto alla schermata Home si apre come app per impostazione predefinita (WebKit).
  • Inviare notifiche su iPhone e iPad da iOS 16.4 (2023), quando la web app è nella schermata Home e l’utente le accetta dopo aver toccato un pulsante. Può anche mostrare un numero sull’icona, come un’app (WebKit).
  • Funzionare offline o con poca copertura, grazie al service worker, che conserva sul telefono ciò che serve (web.dev).
  • Stare su Google Play: una PWA si può pubblicare come app Android con una Trusted Web Activity, che la apre a schermo intero con il browser del telefono (Chrome for Developers).

E in Europa? Nel 2024, una versione di prova di iOS 17.4 ha tolto le web app dalla schermata Home nell’Unione europea. Apple ha fatto marcia indietro prima del rilascio: continuano a funzionare, su WebKit, il motore di Safari (Apple, marzo 2024).

Quando serve un’app nativa

  • Per usare l’hardware del telefono. Collegarsi via Bluetooth a una stampante, un sensore o una serratura, oppure leggere tag NFC. Sul web lo permettono solo i browser basati su Chrome, l’NFC solo su Android, e Safari non supporta né l’uno né l’altro (MDN: Bluetooth, MDN: NFC). Dato che su iPhone le web app usano il motore di Safari, lì non c’è un’alternativa web.
  • Per lavorare in background. Per esempio, sincronizzare i dati quando torna la connessione anche ad app chiusa: la sincronizzazione in background del web non esiste nemmeno in Safari (MDN).
  • Per stare nell’App Store. Apple non accetta un sito semplicemente impacchettato: l’app deve offrire funzioni, contenuti e interfaccia che vadano oltre un sito web riconfezionato (App Store Review Guidelines, 4.2). Se i tuoi clienti ti cercano nello store, ti serve una vera app.
  • Se vendi contenuti digitali dentro l’app, considera le commissioni degli store, che valgono anche per una PWA pubblicata su Google Play (Chrome for Developers). Nell’UE, dal 1° ottobre 2026, Apple permette di offrire altri metodi di pagamento accanto al suo acquisto in-app, con una commissione diversa per ogni opzione (Apple). Per beni fisici o servizi che si usano fuori dall’app, come un ordine o una prenotazione, Apple chiede il contrario: incassarli con altri mezzi, come Apple Pay o la carta (3.1.3(e)).

Come decidere

Di cosa hai bisogno Con una PWA Con un’app nativa o multipiattaforma
Installarsi, aprirsi a schermo intero e inviare notifiche Sì, anche su iPhone Sì
Funzionare con poca copertura Sì Sì
Farsi trovare su Google Sì: è un sito web Solo la sua scheda nello store
Stare su Google Play Sì, come Trusted Web Activity Sì
Stare nell’App Store No Sì
Bluetooth o NFC Solo nei browser basati su Chrome (l’NFC solo su Android); non su iPhone Sì
Attività in background Limitate, e non su iPhone Sì
Un’unica versione da mantenere Sì Una base con la multipiattaforma; due con la nativa

Se tutte le tue esigenze cadono nella colonna della PWA, comincia da lì: arriva prima ai tuoi clienti e costa meno da mantenere. Se anche una sola riga richiede un’app, valuta la multipiattaforma.

Come lo facciamo in Vetro

Nei progetti di app e piattaforme facciamo tutte e tre le cose: web app installabili, app multipiattaforma (un’unica base per iPhone e Android) e app native quando servono le massime prestazioni o funzioni molto specifiche del telefono. Scegliamo dopo aver disegnato i flussi: cosa deve fare ogni persona e su quale dispositivo. Server, dati e account si riutilizzano in ogni caso, quindi partire da una web app installabile non chiude la porta a un’app in seguito.

Domande frequenti

Una PWA compare su Google? Sì. È un sito web, e le sue pagine vengono indicizzate come quelle di qualsiasi altro.

Posso partire con una PWA e passare a un’app dopo? Sì. Server, dati e buona parte del design si riutilizzano; cambia l’applicazione installata sul telefono.

Le notifiche di una PWA funzionano su iPhone? Sì, da iOS 16.4, quando l’utente ha aggiunto la web app alla schermata Home e accetta le notifiche.

Fonti

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